Fruttosio: 7 domande (e risposte) per usarlo bene

18 Novembre 2015
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Come è facile intuire è il fruttosio è “il carboidrato” caratteristico della frutta, però bisogna sottolineare come anche nella frutta non sia presente da solo, ma insieme a glucosio e saccarosio in quantità variabili in base al tipo di frutta ed alla sua maturazione. Ecco 7 cose che potrebbe esserti utile sapere…

1. Come viene trattato il fruttosio dal nostro organismo?
Tutte le cellule del nostro corpo sono in grado di utilizzare, per scopi energetici, esclusivamente il glucosio, quindi qualsiasi carboidrato ingeriamo, fruttosio, lattosio, saccarosio o amido, esso deve essere convertito in glucosio. Questo cambia il modo in cui un carboidrato influenza la glicemia. Il fruttosio deve essere prima convertito in glucosio, nel fegato, dunque ha un basso indice glicemico.

2. Ha lo stesso potere dolcificante dello zucchero?
Non dà sapore ai cibi, come succede ad esempio per il miele, ma è un po’ più dolce a parità di quantità rispetto al saccarosio (lo zucchero bianco o di canna che sia….), dunque se ne usa di meno per avere lo stesso effetto

3. La calorie cambiano?
No! Sfatiamo un mito: il fruttosio non ha zero calorie anzi, e come tutti i carboidrati assimilabili (le fibre ad esempio non lo sono) fornisce 4kcal per grammo.

4. Può sostituire lo zucchero da cucina?
Sì, ma ha le stesse calorie, anche se tendenzialmente se ne dovrebbe usare di meno in quanto più dolce.

5. Ha effetti indesiderati?
In pratica ha due controindicazioni: una è la facilità nel trasformarsi in grasso, in quando bypassa un passo limitante al quale è soggetto il glucosio, dunque bisognerebbe evitare di assumerlo in pasto particolarmente calorico. il che spiega anche perché dopo un pasto abbondante è meglio evitare la frutta. La seconda è l’intolleranza, ovvero, come per il lattosio, ma molto meno “pubblicizzata” c’è un’intolleranza al fruttosio per carenza dell’enzima che lo converte in glucosio con conseguente fermentazione nell’intestino (con sintomi simili all’intolleranza al lattosio) da qui il consiglio (che se dato a prescindere e scorretto) di assumerla lontano dai pasti. In generale, dipende dalla tolleranza ma i 30g in genere vengono tollerati bene (di più potrebbe dare intolleranza).

6. Fa venire fame?
No anzi, non avendo in indice glicemico elevato, non ha l’effetto che è tipico del saccarosio.

7. Fa bene o male?
Probabilmente nessun nutriente fa male di per se. Il fruttosio può essere un’alternativa valida allo zucchero se usato con criterio, anche se personalmente preferisco consigliare i dolcificanti a zero calorie.

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