Hai pochi amici? Forse sei più intelligente della media

23 marzo 2016
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Tendi a isolarti? Forse sei un genio, o perlomeno sei più intelligente della media. Ma non è per forza una buona notizia. Gli studiosi Satoshia Kanazawa e Norma Li hanno cercato prove della genialità delle persone solitarie. Dalla loro ricerca è emerso che mentre per la maggior parte degli individui il livello di felicità aumenta in corrispondenza a un alto livello di interazioni sociali con le persone care, le persone “estremamente intelligenti” sono più felici quando non passano del tempo con i loro amici.

solitario

“Lo studio ha riconosciuto il fatto che talvolta le persone molto intelligenti si sentono isolate da chi hanno intorno perché vedono il mondo in un modo diverso. In effetti, trovare qualcuno che processa le informazioni al tuo stesso modo può essere difficile se il tuo cervello funziona come quello del due percento della popolazione”, spiega Ann Clarkson del Mensa, la più antica associazione di persone estremamente intelligenti.

Ma secondo Robert Steimberg, professore della Cornell University specializzato nello studio dei legami tra l’intelligenza e le relazioni interpersonali “non è sempre l’individuo più intelligente di un gruppo quello che poi prevale,” per cui una persona intelligente potrebbe trovarsi a dover seguire persone meno intelligenti. Inoltre le persone molto intelligenti potrebbero semplicemente essere troppo impegnate con il lavoro per passare il tempo con gli amici.

Non solo. Sempre secondo Steimberg: “le persone molto intelligenti sono quelle che hanno più bisogno di amici proprio perché la loro intelligenza non sempre coincide con grandi capacità sociali, emotive o pratiche.” Questa affermazione ci riporta ai diversi “tipi” di intelligenza esistenti. Per esempio, una persona può far schifo nei test ma essere in grado di manipolare l’insegnante e farsi dare così dei buoni voti. Oppure si può essere dei geni creativi, che non sanno la matematica ma sono molto brillanti in altri campi. Ci sono persone che tecnicamente hanno un’intelligenza superiore ma le cui abilità interpersonali sono così inadeguate da non poter raggiungere i loro obiettivi.

“Una persona intelligente può non riuscire ad arrivare dove vuole perché non riesce a interagire con gli altri membri del gruppo in cui si trova”, conclude il dott. Sternberg. “L’intelligenza superiore non è correlata all’intelligenza sociale, emotiva o pratica. È ironico: la persona intelligente che non vuole interagire con gli altri potrebbe essere anche quella che ha più bisogno di interagire con gli altri per avere successo nella vita“.

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