Bibite energetiche: ecco il loro (ingrediente) segreto

29 marzo 2016
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La più famosa tra le bibite o bevande energetiche è ormai così diffusa che conta anche molte imitazioni da discount. Ma mette veramente le ali?

il segreto delle bibite energetiche

Le bibite energetiche

La risposta è sì, nel senso che ha una certa efficacia. E se qualche volta l’hai provata, lo sai. Ma cos’è che rende le cosiddette bibite energetiche… energetiche?

La caffeina?

No, o meglio non solo. Nella celebre bibita e in quelle che la imitano, la caffeina è presente in una dose non altissima, in pratica poco più di quanta ce n’è in  un caffè! È la stessa Redbull a dirlo. Per noi Italiani, bevitori abituali di caffè, non è tantissimo. A meno di non essere a digiuno di caffè o di essere soggetti particolarmente sensibili, non avremo particolari effetti.

La taurina?

Proprio no. È solo un aminoacido dal nome evocativo. Nelle bibite energetiche che ne fanno uso, è presente in quantità bassa. E anche se ce ne fosse di più non è detto che funzionerebbe: è un aminoacido solforato che potrebbe solo sopperire ad alcune carenze, nulla di più.

L’ingrediente energetico

L’unico principio attivo che funziona è il glucoronolattone. A cui forse non avrai mai fatto caso e manco sapevi che c’era. il glucoronolattone è un vasodilatatore con effetti evidenti a livello del sistema nervoso centrale, quindi migliora l’ossigenazione totale, ma soprattutto quella del cervello, facendovi stazionare più sangue. E queste sarebbero le “aaaaliii” della pubblicità.

Effetto placebo

Ma c’è anche un altro ingrediente segreto delle bibite energetiche. Ed è il famoso effetto placebo: se pensi di assumere qualcosa che ti “mette le ali”, finisci per crederci. Ci sono due studi nei quali facendo bere a dei volontari un bevanda con il sapore uguale a quella energetica, ma senza i suoi ingredienti, gli effetti erano simili se non migliori di quelli con la bevanda “reale”. Potere della mente.

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