La cervicale o cervicalgia: cos’è e come si cura

17 Ottobre 2015
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Il cambio di stagione è il periodo dell’anno in cui ti ricordi di avere la cervicale o cervicalgia: è in questo periodo che si manifestano i sintoni, in tutta la loro forza. Se ancora non hai imparato a curarla, ecco qualche consiglio: dagli esercizi ai farmaci.

Da cosa dipende la cervicale?
il più delle volte, la cervicale è causata da una contrattura o un irrigidimento muscolare, e ne soffre in modo particolare chi ha problemi di postura o artrosi: il freddo e l’umidità tipici dei periodi di cambio di stagione la favoriscono.

Come si manifesta?
Col dolore nella zona del collo, che può arrivare a estendersi fino alle spalle e alla parte alta delle braccia. Spesso la cervicale si accompagna al mal di testa: una cefalea tensiva che parte dalla base del cranio e si irradia fino alla zona frontale, e a volte anche agli occhi. Non solo: a volte la cervicale si accompagna a nausea e vertigini e instabilità.

Come si cura?
I medici suggeriscono il paracetamolo nei casi più leggeri, e gli anti-infiammatori in quelli più seri (ma è il medico e solo lui a stabilire quale è meglio per te!). Nei casi meno seri, c’è un trucchetto: prendi una sciarpa di lana o una borsa dell’acqua calda, applicala sulla parte dolorante in 2 cicli da 20 minuti, inframezzati da una pausa di altri 20 minuti. E se ti sta venendo il mal di testa, non aspettare che diventi insopportabile: i medici consigliano alle prime avvisaglie è importante intervenire con un antinfiammatorio come il naprossene, che agisce rapidamente e blocca la crisi sul nascere.

Un esercizio per sciogliere i muscoli del collo?
Da sdraiato, ruota delicatamente la testa 5 volte verso sinistra e 5 a destra; poi ripeti spostando il capo in alto e in basso. Evita di roteare la testa. E nei giorni in cui ne sei afflitto evita di sollevare pesi: potrebbe complicare la guarigione.

esercizi cervicale

Come si previene?
Spesso dipende da problemi di postura. Impara a mantenerne una corretta: quando cammini, ma anche da seduto o nel sonno, fai in modo che lo sguardo sia sempre dritto davanti a te. Se usi smartphone e tablet non incurvare troppo la testa, evitando di man- tenere questa posizione a lungo. E in ufficio cambia posizione ogni mezz’ora: è sufficiente alzarsi dalla sedia anche solo per pochi secondi per dare un po’ di sollievo al corpo e assumere una postura corretta.

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