Magnesio e potassio: perché usarli, quando e a cosa fare attenzione

19 luglio 2016
299 Views

Stanco e spossato? La pubblicità non ha dubbi: devi assumere un integratore a base di magnesio e potassio. E in parte è vero: qesti due elementi aiutano. Ma non sempre. Perché ci sono alcune forme migliori di altre (ma questo la pubblicità si guarda bene dal dirlo). Vediamo un po’…

potassio e magnesio perché usarli

Perché usarli (in sintesi)

Il magnesio è fondamentale per la stabilità della molecola dell’ATP, dunque ogni volta che pensi all’energia, sia fisica che mentale, senza saperlo pensi al magnesio. Che serve da coenzima per varie reazioni e favorisce il sonno.

Il potassio invece è lo ione più abbondante all’interno delle cellule, fondamentale per la trasmissione nervosa e contrazione cardiaca.

Come usarli, le formulazioni migliori

Specialmente il primo, essendo uno ione bivalente, ovvero con 2 cariche (positive nel caso specifico), non viene assimilato dal nostro organismo in maniera efficiente (così come succede anche a ferro, calcio e zinco). Dunque deve essere messo nelle condizioni migliori per essere assorbito, ovvero legato ad una molecola organica, pertanto le forme migliori di magnesio e potassio sono quelle di sali organici come carbonato, aspartato, citrato. La migliore in assoluto è il pidolato a causa della grandezza della molecola (in alcune formulazioni vengono utilizzate delle miscele di tali sali).
Il cloruro invece, nonostante il nome invitante, non è biodisponibile, quindi meglio preferirgli i sali di cui sopra. Infine un consiglio, specialmente per il magnesio: non serve assumerlo durante l’attività fisica, perché l’assorbimento sarebbe scarso, meglio assicurarsi di averne delle scorte adeguate.

Potrebbero interessarti: