Propositi per l’anno nuovo, come riuscire a mantenerli

6 gennaio 2017
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Quante volte vi è capitato di fare dei buoni propositi ma senza riuscire a portarli a termine, nonostante la buona volontà? Secondo la scienza c’è un motivo (e una soluzione).

L’anno prossimo inizieremo a mangiare sano. L’anno prossimo inizieremo ad andare in palestra. L’anno prossimo non controlleremo la posta elettronica prima di dormire. Perché ci aspettiamo tanto da noi stessi l’anno prossimo?

si legge in un articolo di Benjamin A. Converse e Marie Hennecke su Scientific American.

Ecco alcuni stralci dell’articolo:
Nel bene e nel male, è più difficile che gli ostacoli vengano in mente quando si stanno prendendo in considerazione progetti futuri. La nostra nuova ricerca, di prossima pubblicazione sulla rivista Social Psychological and Personality Science, mostra che la semplice prospettiva di girare la pagina di un calendario può bastare a far dimenticare gli ostacoli che limitano le nostre aspirazioni. La nuova pagina del calendario fa apparire gli obiettivi più raggiungibili.

In uno dei nostri studi, condotto il 31 luglio, abbiamo chiesto a un gruppo di persone che avevano bisogno di stare a dieta di pensare a mangiare in modo più sano il giorno successivo, e di scrivere ciò che veniva loro in mente. Abbiamo poi catalogato le risposte, classificandole a seconda che il pensiero vertesse sul raggiungimento del risultato desiderato oppure sugli ostacoli che potevano minacciarlo. Pensieri come “Avrò più energia”, e “Voglio perdere peso” finivano nella categoria dei risultati. Pensieri come “Il mango è difficile da pelare” e “Odio lavare il frullatore” finivano invece nella categoria degli ostacoli.

Nel questionario sottoposto a metà dei partecipanti, il nostro sondaggio citava solo i giorni della settimana, non i mesi, sottintendendo che il “domani” facesse parte della settimana in corso. In questo caso, i pensieri sul risultato desiderato erano compensati dalla consapevolezza degli ostacoli. Ogni due pensieri che vertevano sul risultato, i partecipanti avevano scritto quasi tre pensieri sugli ostacoli.

Per l’altra metà dei partecipanti, la nostra indagine metteva in risalto che “domani” era il primo agosto, ossia faceva parte del mese successivo. In questo caso, i partecipanti hanno scritto molti meno ostacoli. Ogni due pensieri sui risultati, i partecipanti hanno scritto solo 1,2 pensieri sugli ostacoli. Era come se, vedendo il giorno successivo come parte di un periodo differemte, gli ostacoli svanissero. Le persone non negavano i problemi, semplicemente questi non erano la loro prima preoccupazione. Perché?

La risposta la danno gli stessi ricercatori:

E’ solo quando gli obiettivi si avvicinano che si comincia a pensare a essi più concretamente. Il nostro studio ha mostrato che gli obiettivi che si collocano su una nuova pagina del calendario sembrano più lontani.

E ancora: Superare la pigrizia o le cattive abitudini può essere difficile, ma le aspettative positive su “la prossima settimana”, “il mese prossimo” o “il prossimo anno” potrebbero aiutare a iniziare. In effetti, i ricercatori hanno scoperto che in questi nuovi inizi le persone fanno almeno il primo passo. Per esempio, la ricerca su Google di informazioni sulla salute ha il picco il lunedì e così pure  la frequentazione delle palestre all’inizio di mesi, settimane, anni e altri punti di riferimento temporali salienti. Se si perde il treno questa settimana, nessun problema, un altro arriverà a breve.

La soluzione per realizzare i nostri propositi

Se state pensando al 2017, ricordate che “il prossimo anno” diventa inevitabilmente “quest’anno”, e che allora varranno gli stessi vincoli dell’anno in corso. Iniziamo approfittando del fatto che il prossimo anno è percepito come il momento più propizio per cominciare, ma ricordiamo che dobbiamo affrontare degli ostacoli difficili da superare. Non basta che decidiate di mangiare più sano, iscrivetevi a un corso di cucina salutare. Non basta che vi ripromettiate di frequentare la palestra, iscrivetevi a una serie di corsi prepagati. Non basta fare il voto di non controllare le mail a letto, prendete un router che dopo una certa ora blocca la rete Wi-Fi.

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