Riscaldamento e raffreddamento nello sport: i consigli degli esperti di Harvard

17 Giugno 2015
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Alzi la mano chi non ha ma pensato di fare a meno del riscaldamento in palestra almeno una volta, credendo che il corpo non ne avesse bisogno. E idem del raffreddamento, dopo gli esercizi. Ma è un errore (vale anche per quelli più allenati). Un articolo del dipartimento di salute dell’Università di Harvard spiega perché.

Riscaldamento
Il riscaldamento pompa sangue ricco di sostanze nutritive e ossigenato nei muscoli in quanto accelera il battito cardiaco e la respirazione. Un buon riscaldamento dovrebbe durare da 5 a 10 minuti e lavorare tutti i principali gruppi muscolari. Per ottenere i migliori risultati, inizia lentamente, poi prendi il ritmo. Molte routine di riscaldamento si concentrano su cardio e alcuni esercizi di movimento, come salti e affondi. Se lo preferisci, puoi fare un semplice warm-up camminando a piedi sul posto mentre dolcemente lasci oscillare le braccia, o addirittura ballare un paio di canzoni.

Raffreddamento
Dopo l’allenamento, è meglio dedicare da 5 a 10 minuti al raffreddamento attraverso una sequenza di movimenti lenti. Questo aiuta a prevenire i crampi muscolari e vertigini mentre gradualmente rallenta la respirazione e il battito cardiaco. Un efficace raffreddamento comprende anche esercizi di stretching per rilassare e allungare i muscoli in tutto il corpo e migliorare la tua gamma di movimenti. Per ottenere il massimo da questi esercizi, tieni ogni allungamento per un tempo da 10 a 30 secondi. Più a lungo puoi tenere lo stretch, più guadagnerai flessibilità. Come per il warm-up, è meglio passare da un esercizio di stretching all’altro senza pause.

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