Sindrome da stanchezza cronica (cfs): intolleranze alimentari ed allergeni

31 marzo 2015
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La ricerca – scrive il Dr Axe nel suo articolo – sta sempre più sta puntando ad un legame tra le allergie alimentari e le sensibilità e la sindrome da stanchezza cronica. Allergie a certi alimenti, pollini, metalli e altre sostanze chimiche ambientali possono essere la causa del crescente numero di persone con CFS.

Una delle intolleranze alimentari più diffuse di oggi è la sensibilità al glutine. Ma anche’intolleranza al lattosio, un’allergia alla caseina e intolleranza ad altri allergeni comuni possono essere alla base della stanchezza cronica. Altri allergeni comuni includono noci, arachidi, latticini, soia, crostacei e lieviti. Il suggerimento è quello di prendere in considerazione un test IgG (immunoglobuline G) per aiutare a determinare i cibi a cui siete sensibili al – poi li si può eliminare dalla vostra dieta. Sbarazzandovi dei vostri allergeni personali sappiate che i sintomi di IBS, ADHD, la fibrosi cistica, l’artrite reumatoide e stanchezza cronica potreste alleviare.

La candida
Quando si fa il test IgG, assicurarsi di aggiungere un test alla Candida albicans. Secondo uno studio pubblicato dal giornale di medicina ortomolecolare, un sorprendente 83 per cento dei partecipanti che hanno seguito una dieta anti-candida sperimentato una riduzione dei loro sintomi relativi alla sindrome da stanchezza cronica! La dieta anit-candida comprende cibi ricchi di probiotici, tra cui kefir, yogurt, crauti e kimchi, così come verdure verdi, il lino e semi di chia, e succo di mirtillo senza zucchero. Essa richiede anche l’eliminazione degli alimenti che alimentano la candida nel corpo, come zucchero, frutta, alcol e cereali. Quando la candida non è curata, provoca una risposta immunitaria infiammatoria e crea fori nel rivestimento intestinale, portando a permeabilità intestinale.

La caseina
La caseina è una proteina del latte che può causare gravi reazioni allergiche. Un’allergia alla caseina è più di una semplice sensibilità al lattosio; essa fa sì che il sistema immunitario produca anticorpi per proteggere l’organismo contro le proteine con rilascio di istamina. Ciò può causare orticaria, congestione nasale, respiro sibilante, il gonfiore delle labbra, della bocca, della lingua, del viso o della gola, e persino anafilassi. Naturalmente, il modo migliore per evitare questi sintomi è evitare caseina. Questa proteina è concentrata nei prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto proteico, tra cui yogurt, il latte, il formaggio e il gelato.

L’Helicobacter Pylori
Secondo uno studio pubblicato sullo Scandinavian Journal of Gastroenterology, IBS, fibromialgia e la fatica cronica sono legate: in uno studio su 84 pazienti che soffrivano di “inspiegabili problemi  digestivi,” quasi tutti i pazienti (ad eccezione di uno), erano qualificati per una diagnosi di IBS, l’85 per cento ha avuto la sindrome da stanchezza cronica e il 71 per cento ha avuto la fibromialgia. Il comune denominatore, i ricercatori in questo studio credono, sia la cattiva digestione e la sensibilità alimentare. Inoltre, il batterio H. pylori si ritiene essere un fattore che contribuisca, ed è diffuso in quasi due terzi della popolazione mondiale. Questo batterio ostile attacca il rivestimento dello stomaco; e se non trattato, può portare a ulcere allo stomaco. I ricercatori hanno trovato che una volta che H. pylori era fuori del corpo dei partecipanti allo studio, i loro sintomi fisici e psicologici, compresi quelli di IBS, fibromialgia e la fatica cronica, miglioravano decisamente.

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